Quando partire è un “dovere morale”

In questo post si racconta la scelta di un’esperienza di viaggio singolare, nata dall’esigenza fisica e mentale di staccare la spina. Il racconto può rappresentare uno stimolo a quanti sono particolarmente stanchi e desiderosi di trovare un modo per ricaricare le batterie. Talvolta si deve avere il coraggio di staccare per ripartire più forti di prima!

“Il lavoro occupava gran parte delle mie giornate, potevo raggiungere anche una sessantina di ore di lavoro ogni settimana. Ero proprio vicino ad un blackout fisico e mentale; il senso di spossatezza diventava sempre più insistente fino a quando un mio amico mi ha consigliato di allontanarmi per un po’ dallo stress della quotidianità e di fare un viaggio. Mi sono detto che partire per una destinazione che mi era totalmente sconosciuta sarebbe stato senza dubbio il miglior rimedio per ritrovare l’energia necessaria per ricominciare.

Preparo il mio viaggio in pochi clic

Ciò che mi è maggiormente piaciuto nella preparazione del viaggio, è stato di non avere molte cose da preparare! Mi sono limitato a controllare che il mio passaporto fosse valido (e lo era); preparare i bagagli; prenotare i biglietti e… last ma not least, chiedere al mio amico di ricordarsi di innaffiare le mie adorate piante! In pochi clic, ho prenotato il mio volo e l’hotel nel quale soggiornare ed ero pronto a partire. Destinazione? Madagascar!!! Ho solo dato un’occhiata al sito http://www.viaggio-madagascar.com che dà delle ottime indicazioni ed è tra i siti informativi più visitati dai turisti che organizzano un viaggio in Madagascar.

madagascar

Foto C-BY-SA 3.0 di Moongateclimber

Atterro in un’altra dimensione

Atterrato nel piccolo aeroporto, ho avuto come l’impressione di entrare in una nuova dimensione. Ho provato le stesse sensazioni avute nei miei numerosi, precedenti spostamenti a New York, Londra o Bangkok. Ho preso un taxi che mi ha condotto in hotel e il mattino seguente è iniziato il mio tour alla scoperta del territorio…

La mia guida mi ha accompagnato in un’avventura difficile da dimenticare. Avevo la sensazione di essere già stato in Asia. La terra mi sembrava amica e ospitale… Dopo qualche centinaio di chilometri sulla strada che conduce verso il sud, il paesaggio ha iniziato a mutare diventando molto diverso. Piu’ chilometri facevamo, più avevo l’impressione di lasciare alle spalle il mio lavoro così faticoso, lo stress e le preoccupazioni. Il momento più indimenticabile e rilassante della mia vacanza è stato quando ho tolto i miei sandali per passeggiare sulla duna di Ifaty, davanti ad un mare turchese degno di una cartolina. È stato uno “spaesamento” totale, grazie al quale ho potuto riprendere la forza di ricominciare più forte di prima, una volta tornato a casa.”

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