Le marine di Nardò

Per tutti coloro che amano il Salento in tutte le sue sfaccettature e ne conoscono la geografia, sarà già nota la differenza tra il versante adriatico e il versante jonico. In questa terra in cui si incontrano due mari, ci sono due tipi differenti di litorali e questa è una delle peculiarità del Salento. Ma entriamo nel dettaglio e andiamo alla scoperta di alcune delle bellezze indiscusse del versante jonico.

Volendo fare una sorta di viaggio virtuale alla scoperta delle perle di questa zona, dobbiamo cominciare con il dire che questo versante si caratterizza per il suo essere pieno di distese di spiagge dorate, accarezzate da un mare cristallino che non ha nulla da invidiare a quelle paradisiache mete eso

tiche troppo lontane e troppo costose. Naturalmente, il periodo migliore per partire alla scoperta di queste bellezze è, senza dubbio, l’estate, anche se la bellezza di questi posti rimane invariata durante tutte le stagioni dell’anno, trattandosi di veri e propri paradisi.

Andando alla scoperta di questo versante salentino, ossia quello jonico, che, per intendersi è quello dove si trova la ben nota Gallipoli, città simbolo della movida estiva (qui una selezione di b&b a Gallipoli), si trovano le meravigliose marine di Nardò, che sono quattro e, nello specifico, sono Santa Caterina, Sant’Isidoro, Santa Maria al Bagno e Porto Selvaggio, diversa da tutte quelle già citate dato che si discosta da esse per la presenza di un tratto di scogliera, contorniato con piccole spiagge. Per chi non conosce ancora questa magnifica zona, c’è da sottolineare che si trattano di quattro marine che fanno capo alla cittadina di Nardò, centro nevralgico del Salento, nonché città in piena espansione. Le 4 marine in questione, quindi, sono il luogo di villeggiatura dei neretini, ma anche e soprattutto di numerosi turisti, che, anno dopo anno, si sono fidelizzati a questa bellissima zona, in cui la bellezza la fa da padrone. Inoltre, anche la posizione geografica è ottima, dato che si trovano vicine alle due località maggiori del versante, ossia Gallipoli e Porto Cesareo, fulcri della movida estiva, così come Lecce, anch’essa non troppo lontana dalla zona.

Faremo cominciare questo viaggio ideale alla scoperta delle marine di Nardò partendo da Sant’Isidoro, cittadina che solo ultimamente sta acquisendo una sua identità e che in passato era conosciuta più che altro per la vicinanza a Porto Cesareo e come mercato del pesce. Oggi, però, Sant’Isidoro sta esplodendo, anche perché la bellezza che la caratterizza, e che è racchiusa nel mare e nella spiaggia dorata, viene sempre più valutata, con opere di diverso genere, stabilimenti che nascono ecc. quello che la caratterizza dal punto di vista storico è la cosiddetta Torre di Sant’Isidoro, eretta nel XVI secolo e inglobata nel sistema di controllo, che doveva proteggere tutta la zona dagli attacchi nemici via mare. Si tratta di una delle torri più grandi e meglio conservate della zona, tanto che oggi è diventata dimora estiva di una famiglia di privati.

L’altra marina è Santa Maria al Bagno, che, però, a differenza di Sant’Isidoro è sempre stata molto in auge, grazie anche alla vita notturna abbastanza fiorente. La marina risale all’era preistorica e a conferma di questo sono state rinvenute diverse testimonianze. Lo sviluppo della città così come è oggi, però, è molto più recente, dato che è diventata un centro termale di strategica importanza solo sotto il dominio romano. Il fatto di essere una città termale spiega anche la dicitura “al bagno” che in molti trovano curiosa. Come a Sant’Isidoro, anche qui c’è una torre costiera, nota come la Torre del fiume Galatena nata nello stesso periodo dell’altra e, naturalmente, con lo stesso scopo.

Spostandoci, poi, troviamo Santa Caterina meta ideale per chi desidera una vacanza di mare, sole e relax e divertimento. Qui si trovano molti locali, ristoranti, luoghi di ritrovo e tutto quello che un turista può volere. La zona, inoltre, è molto nota per alcun bellissime ville signorili che sono il simbolo della ricca borghesia che prima popolava la zona. Una delle caratteristiche di Santa Caterina è la costa, dove si nota un intervallarsi di sabbia e scogliere, che la rendono unica. In zona si trovano ben due torri costiere, ossia Torre Santa Caterina e Torre dell’Alto, sorte anch’essa nello stesso secolo e con le stesse finalità. Tutte queste torri, infatti, fanno parte di un sistema di controllo più vasto e sono comunicanti l’una con l’altra.

Arriviamo, quindi, nella paradisiaca Porto Selvaggio, che è, a ragion veduta, una delle perle più amate del Salento e che fa risplendere tutto il versante con la sua bellezza e il suo carattere selvaggio che la rende differente da tutto il resto delle località circostanti. Quello che la caratterizza è il connubio tra mare, spiaggia, scogliera, pineta, nonché la cosiddetta macchia mediterranea, che si configura come qualcosa di raro e, pertanto, da salvaguardare. Qui si trovano due torri, Torre Uluzzo e Torre Inserraglio, che, purtroppo, non si trovano in condizioni ottimali come le precedenti che si trovano sempre nei pressi.

Baia di Porto Selvaggio

Come si nota, questa parte di Salento deve essere visitata con molta attenzione, perché regala dei paesaggi e delle emozioni che non ci si dimentica facilmente. Tutto quello che si potrebbe desiderare da una vacanza è, in linea di massima, racchiuso in questa terra magica che è il Salento.

Per informazioni più dettagliate sulle marine di Nardò si rimanda al sito www.nardoweb.it

Foto realizzata da Franco Mantegani per nelsalento.it.

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