La nascita di Leuca e la leggenda della sirena Leucasia

Una delle località più rinomate di tutto il Salento è, senza dubbio, Santa Maria di Leuca, cittadina conosciuta sia per le sue caratteristiche e per la sua bellezza che per il suo essere il punto finale dell’Italia. Va detto che Santa Maria di Leuca è altresì nota come de finibus terrae, proprio perché in questo esatto punto finisce il nostro Paese e si incontrano mare Ionio e mare Adriatico. Si tratta di una località di una bellezza strabiliante che, pertanto, è molto amata sia dai turisti che dai salentini. Ma quello che forse pochi conoscono è la leggenda che narra della sua nascita e che vede legata alla bella cittadina la storia della sirena Leucasia.

Leuca

Si tratta di una delle leggende più belle di sempre e si deve ricordare che quelle che interessano il Salento sono veramente tante. Per fare un esempio, si ricordi quella sulla nascita di Gallipoli, la città bella, e molte altre ancora. Quella di Leucasia, però, ha un altro sapore e, proprio per questo motivo, rapisce i cuori e l’attenzione di chi si ritrova ad ascoltarla per la prima volta. Stiamo parlando di una storia di amore ma anche di vendetta e dolore, una storia dolce ma molto triste allo stesso tempo. La protagonista, come si sarà capito, è la bella Leucasia, sirena di Leuca, che viveva in quello specchio d’acqua che da Castro arriva sino al punto di fine della penisola. Leucasia era di una bellezza disarmante ed era tutta bianca. Aveva un canto melodioso e molto amato da tutti gli abitanti del mare e non solo, dato che nessuno era mai riuscito a resisterle. Un giorno come tanti, Melisso, un giovane pastore della zona, decise di portare le sue pecore al mare per lavarle e, proprio in quel momento, scoccò l’amore. Leucasia, infatti, vide Melisso e se ne innamorò perdutamente all’istante, incominciando così il suo canto ammaliatore che era mirato a conquistarlo. Sino a quel momento nessuno era riuscito a resistere alla sua bellezza e al suo canto ma, per la prima volta, Leucasia rimase molto delusa quando vide che Melisso non ricambiava le sue attenzioni. Il pastore era innamorato di un’altra ragazza, Arìstula, e per questo motivo non fece nessuna fatica a resistere al canto ammaliatore della sirena più amata della zona. Naturalmente, Leucasia venne delusa e ferita nell’orgoglio e, andando su tutte le furie, giurò di vendicarsi. Come si sa, la vendetta è un piatto che va servito freddo e l’occasione per fargliela pagare la trovò da lì a qualche giorno, quando il pastore di cui si era perdutamente innamorata e la sua bella Arìstula scesero a mare in cerca di un posto per appartarsi. Fu proprio in quel momento che Leucasia decise di vendicarsi, scatenando una fortissima tempesta che catturò i due giovani che non solo annegarono ma finirono sulle due punte opposte del golfo che occupava la zona. Tutta la scena venne vista dalla dea Minerva che prese a cuore la storia dei due giovani amanti, che erano stati uccisi per un rifiuto a Leucasia. Da quel momento, Minerva, non potendo riportare in vita i due amanti, decise di pietrificarne i corpi che sono quelle che oggi vengono chiamate Punta Meliso e Punta Ristola. La cosa romantica è che, sebbene non si possano toccare, abbracciano proprio quello specchio d’acqua che delimita la fine della terra ferma. Dopo quel momento, anche Leucasia venne pietrificata a causa del forte rimorso che provava per quelle morti e anch’essa di trasformò in qualcosa: nella bianca città di Leuca. Come si nota, si tratta di una bellissima leggenda che rende ancora più romantica una storia d’amore e la nascita di una città che, come detto, viene considerata una delle più belle in assoluto.

Santa Maria di Leuca è una delle mete imprescindibili per chi arriva in Salento e vuole scoprire questa terra in tutto il suo splendore, dato che proprio in questo punto finisce l’Italia e i mari si incontrano e si abbracciano, cullandosi vicendevolmente attraverso le onde. Il centro storico di Santa Maria di Leuca è molto suggestivo e merita di essere visitato palmo per palmo, centimetro per centimetro. Qui si trovano storia, arte, cultura, folklore e buona cucina: insomma, tutto quello che offre il Salento e molto altro ancora. Una delle tantissime cose da non perdere quando si visita Santa Maria di Luca è il faro portuale, molto conosciuto e anche molto suggestivo. Si tratta di un faro visitabile anche al suo interno, che raggiunge un’altezza di circa 50 metri e che permette di visionare gran parte della baia Salentina. Si tratta d uno dei fari meglio tenuti della zona, anche perché fa parte del patrimonio culturale della città. Anche il Santuario di Leuca, che si trova nella piazza centrale del paese, è una chicca imperdibile.

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Al suo interno si possono notare diversi oggetti e strutture di pregio, ma anche un antico organo di enorme valore. Infine, dopo aver fatto una passeggiata per le viuzze del centro storico e dopo aver osservato le bellezze paesaggistiche di questa cittadina, è bene fare un tuffo a mare, per rigenerarsi. Uno dei punti di maggior interesse per tutti gli amanti degli scogli e dei tuffi è, senza dubbio, il cosiddetto ponte Ciolo dal quale si tuffano decine e decine di coraggiosi ogni giorno e a ogni ora. Si tratta di un qualcosa di molto adrenalinico ma, al contempo, anche molto suggestivo, perché vedere tutte queste persone che si tuffano in un mare cristallino è uno spettacolo unico anche per coloro i quali hanno un po’ più paura.

Leuca (leggi maggiori info) è una cittadina meravigliosa, legata alla mitologia ma anche alla tradizione salentina: qui finisce non solo il Salento, ma anche l’Italia e, pertanto, ha anche un forte valore simbolico. Nell’ottica di un viaggio in Salento non si può pensare di saltare una meta importante come questa. Per tutti coloro che sono interessati, è importante sottolineare che in zona si trovano diverse soluzioni alloggiative, per tutte le tasche e soprattutto per tutte le esigenze (clicca qui).

Per le foto, si ringrazia il portale nelsalento.com

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