Marsala: un viaggio alla sua scoperta

Arrivati in Sicilia, c’è solo l’imbarazzo della scelta per cosa visitare e cosa non perdere assolutamente. Accanto alle grandi e rinomate città come Catania, Palermo e, ancora, Taormina, nota in tutto il mondo per la sua bellezza, dobbiamo necessariamente menzionare Marsala, città molto bella e da visitare. Si tratta di una cittadina in provincia di Trapani che, con i suoi oltre 80 mila abitanti, risulta essere la quinta città più grande dell’isola. Il nome sembra di chiara provenienza araba, dato che proprio in seguito allo sbarco di questa popolazione la città venne rinominata Mas Allah, ossia Porto di Allah.

Ma Marsala è famosa non solo per il nome, ma anche per il vino qui prodotto e per lo sbarco dei Mille di Garibaldi, che arrivarono proprio qui l’11 maggio 1860, per iniziare l’unificazione dell’Italia. Una città di cruciale importanza, dunque, per la storia nazionale e a cui dobbiamo rendere omaggio per il buon vino. Ma c’è dell’altro: ci sono arte e tradizioni tutte da scoprire, un mare favoloso e tanto da vedere.

Marsala

Foto Pubblico Dominio

Prima di iniziare a parlare di cosa vedere e cosa fare in città, facciamo un piccolo excursus geografico, dato che qualcuno potrebbe avere qualche difficoltà a localizzarla. Iniziamo con il dire che Marsala si trova alla punta occidentale della Sicilia e, nello specifico, sorge proprio su Capo Boeo. Questo gli conferisce una visuale privilegiata sulle Egadi e sulle isole dello Stagnone che, tra l’altro, sono di sua appartenenza. Ma come detto, quello che più colpisce della città sono i moltissimi paesaggi e i moltissimi siti culturali da visitare. Sicuramente, non ci si può perdere il Duomo di Marsala che risale al XVII secolo e che è dedicato a San Tommaso di Canterbury. La particolarità del duomo, oltre alla sua architettura, è che custodisce al suo interno un organo con 4.317 canne, esemplare molto raro e pregiato. Spiccano in bellezza anche la Chiesa del Purgatorio, la Chiesa dell’Addolorata, la Chiesa dell’Itriella e quella di San Matteo. Sicuramente conosciuta ai più è, invece, il Convento del Carmine, con l’annesso campanile e la chiesa. Questo complesso si trova nel quartiere dell’Annunziata e venne fatto costruire per i Carmelitani. Nei pressi si trova anche il Palazzo Grignani, esempio notevolissimo dell’architettura barocca siciliana. Il campanile del complesso del Carmine è da secoli molto famoso sia sull’isola che altrove, perché si tratta di un campanile isolato dal resto e questo lo rende speciale. Tra le architetture non religiose spiccano, invece, il Teatro Comunale, costruito nell’800 ma riaperto solo nel 1994, il Cine Teatro Impero, testimonianza dell’architettura in voga nel periodo fascista, Palazzo Spanò-Burgio, Palazzo Fici e Palazzo VII aprile, che risale al XVI secolo. Marsala ha anche un castello, che è di origine normanna e che, quindi, risale al medioevo. Si trova in posizione elevata rispetto al resto della città, proprio perché ebbe importanza difensiva. Trovandosi nel punto più orientale della città, in una zona strategica, si poteva controllare tutto quello che accadeva, cercando di difendere la città. Non si esclude che in un primo momento potrebbe essere sorto solo come recinto fortificato, ingranditosi poi con gli Svevi. Oggi il castello ospita il carcere di Marsala.

Chiesa del Purgatorio-MarsalaFoto CC-BY-SA di Archenzo

Ma, come abbiamo detto, la città è famosa soprattutto per il vino: si tratta di un vino liquoroso di enorme qualità, tanto da aver ottenuto la Denominazione di Origine Controllata. Sebbene si produca in tutta la provincia di Trapani (ma non a Pantelleria, Alcamo e Favignana), le coltivazioni più importanti sono proprio a Marsala e, quindi, si spiega il nome. Si narra che il vino Marsala è nato grazie a un commerciante inglese, che verso la fine del 1700 arrivò a Marsala: qui gustò per la prima volta il fantastico vino che si produceva, la cui caratteristica principale era un invecchiamento in botti di legno di rovere. Il commerciante apprezzò non poco il prodotto, dato che a quel tempo nella sua madrepatria venivano già sportati vini liquorosi come il porto portoghese, e decise di farne un business. Ma fu nel 1833 che Vincenzo Florio, imprenditore palermitano, ebbe l’intuizione di produrre il vino Marsala in grosse quantità, perché decise che il business nato non doveva rimanere nelle mani degli inglesi, bensì dei siciliani. Le cantine Florio furono le prime cantine siciliane che iniziarono a produrre e commercializzare il Marsala su larga scala. E’ dal 1969 che questo vino ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata e questo è un enorme vanto per tutti i viticoltori che lo producono. Entrando nello specifico, il vino in questione si ottiene da diversi vitigni. Il Marsala oro si ottiene dal Grillo, dal Cataratto, dal Damaschino, mentre il Marsala rubino si ottiene dal Nero D’Avola, dal Nerello mascalese o dal Perricone. Le varie cantine che si trovano in zona sono senza dubbio da visitare, specialmente se si è appassionati di enologia.

Naturalmente, Marsala è anche bel mare e bellissime spiagge. Quali sono le più famose? Di sicuro le saline di Marsala sono imperdibili. Si tratta di un posto incantevole e dall’atmosfera unica, che si trova nella Riserva delle Isole dello Stagnone. Qui ci sono delle vere e proprie masse di sale e il sole le rende bianche e lucenti, creando un quadro tutto da guardare. Questa zona, che arriva sino a Mazara del Vallo, ha anche delle spiagge stupende e un’acqua cristallina e pulita che in molte parti d’Italia invidiano. E che dire di Lido Signorino con la sua spiaggia pulita e l’acqua che è uno specchio, o del poco noto Lido Torrazza che è fornito di una spiaggia ancora molto poco frequentata, forse per via dell’acqua un po’ più fredda del solito. Ovunque si vada, la costa trapanese offre delle meraviglie e possiamo dire senza indugi che a Marsala c’è una bella concentrazione di tutto quello che serbe per una perfetta vacanza.

La città, inoltre, offre moltissime possibilità anche a chi vuole mangiare bene, con prodotti locali e in atmosfere suggestive, e anche a chi vuole divertirsi un po’ la sera. Del resto, quando si è in vacanza le priorità sono proprio queste.

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